Lontano

Sulla base di ritrovamenti ed evidenze storiche (Ostia e Pompei), nasce un grande pane romano realizzato a Roma, oggi, utilizzando cereali ed ingredienti più prossimi alle ricette della panificazione di oltre 2.000 anni fa: farro, grano duro, orzo, lievito naturale a pasta acida.

Pane Latino è realizzato da alcuni piccoli forni romani, seguendo un semplice quanto rigoroso protocollo:

i cereali devono essere coltivati negli ambiti locali regionale o, al massimo, nazionale;

le farine devono provenire da mulini di tipo artigianale;unica lievitazione consentita, è quella a base acido-lattica (escluso, quindi, il lievito di birra);

la forma del pane deve essere tonda, con profonde incisioni al fine di ottenere otto spicchi, facilmente porzionabili a mano;

ogni interprete, può variare a propria scelta le combinazioni tra gli ingredienti dati: ogni forno interpreta e firma il suo Pane Latino;

i cereali devono essere coltivati negli ambiti locali regionale o, al massimo, nazionale;

l’utilizzo del marchio collettivo “Pane Latino” è riservato esclusivamente agli aderenti al progetto.

Da marzo 2019, il Pane Latino rientra nell’elenco PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali, ai sensi dell’articolo 12, comma 1, della legge 12 dicembre 2016, n. 238) con DM 1419 del 07.02.2019 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale serie generale n.60 del 12.03.2019 – Suppl. Ordinario n. 9.